PADRE PIO
 

Francesco Forgione, nasce a Pietrelcina il 25 maggio 1887. Il giorno dopo riceve il battesimo nella Chiesa di S.Anna. Sin dalla sua infanzia egli rivela una forte religiosità che lo spinge, il 6 gennaio 1903 ad entrare nei frati cappuccini di Morcone.
Nello stesso mese entra nei novizi e, l’anno dopo, il 25 gennaio 1904, fa la professione religiosa prendendo il nome di Fra Pio da Pietrelcina, in onore del santo martire le cui reliquie sono custodite nella Chiesa di Sant’Anna a Pietrelcina. Dopo aver studiato a S.Elia a Pianisi, a Venafro ed a Montefusco, a causa della sua salute malferma nel 1909 viene inviato dai superiori a Pietrelcina, nella speranza che l’aria natia gli apporti benessere. Resterà nella sua cittadina natale fino al 1916. Nel frattempo riceve il diaconato nel 1909 e viene ordinato sacerdote, nella cattedrale di Benevento, il 10 agosto 1910. A Pietrelcina Padre Pio percorre, nella sofferenza fisica e spirituale che lo accompagna quotidianamente, l’itinerario dell’unione trasformante.

San Pio

Cristo lo assimila sempre più a sé fino a donargli, nel 1910, le sue stigmate.
Il 17 febbraio del 1916 si porta a Foggia per essere vicino ad una sua figlia spirituale che è moribonda: Raffaelina Cerase.
Ma il clima di Foggia è deleterio per la sua salute. Allora col permesso dei superiori viene inviato per alcuni giorni a S.Giovanni Rotondo dove, tranne per qualche breve periodo, resterà fino alla morte avvenuta il 23 settembre 1968.
E qui, nella cittadella del Gargano, il 5 agosto del 1918 Padre Pio riceverà quello che è un autentico dono mistico: la transverberazione, comunemente chiamata dai mistici: "l’assalto del Serafino". Il 20 settembre dello stesso anno riceve di nuovo, e definitivamente, il dono delle stigmate.
Favorito da carismi straordinari, come la bilocazione, il profumo indecifrabile, la locuzione dei cuori, la profezia, Padre Pio si manifesta anche come grande taumaturgo. Molti miracoli, attribuiti a lui avvengono non solo sul Gargano, ma anche lontano da Lui. E mentre da un lato egli fonda un grosso movimento di spiritualità, quale è quello dei Gruppi di Preghiera, dall’altro pensa anche alla sofferenza della gente. La Casa Sollievo della Sofferenza sarà la sua grande opera sociale: uno degli ospedali più moderni d’Europa.
La sua fama di santità si diffonde dappertutto. Ma molte saranno anche le sue sofferenze e le incomprensioni. A tutto egli reagirà con una docilità straordinaria ed un abbandono totale alla volontà dei superiori. Tutto accetta senza neanche una parola di ribellione sulle sue labbra. Credenti e miscredenti, massoni, atei e liberi pensatori vengono soggiogati dalla sua straordinaria personalità. Moltissimi di loro torneranno alla fede, così come scienziati come Enrico Medi, artisti come Beniamino Gigli e Carlo Campanini, andranno spesso da Lui e si dichiareranno suo figli spirituali.
Di Padre Pio giustamente è stato scritto tanto. Egli è una stella di prima grandezza nell'universo della Cristianità. Dopo la sua canonizzazione, avvenuto il 16 giugno 2002, il Papa ha proposto il Frate di Pietrelcina come una figura straordinaria di modello cristiano e di santo per il terzo millennio.